Donatella Agrizzi

Trainer, Coach e Counselor specializzata in Comunicazione e Leadership

Persuasione etica? L’unica vera persuasione

20 Ago 2024 | Coaching aziendale, Persuasione

Ascolto attivo: sei davvero presente o pensi solo a cosa dire?

La prima volta che ho sentito parlare di persuasione mi è venuto in mente come alcuni venditori riescono a manipolare quello che dici in modo da venderti qualsiasi cosa, anche un frigorifero al Polo Nord.

Avendo associato questa idea ho sempre guardato con diffidenza ai corsi di persuasione ed alle persone che la utilizzano, aspettandomi il tentativo di raggiro peer portarmi a fare ciò che non voglio per il mero lucro della persona interessata alla vendita.

Poi sono entrata a tutti gli effetti nel mondo della formazione e qui mi sono resa conto, con un pò di reticenza lo ammetto, che la persuasione è qualcosa estremamente diverso dalla manipolazione della persona.

La differenza non sta nel metodo utilizzato, ma nel fine:
Colui che utilizza la persuasione ha l’onere e la responsabilità del fine per cui la sta utilizzando.
La prima domanda da porsi prima di persuadere qualcuno?
Se questa persona farà quello che voglio farle fare ne avrò veramente un vantaggio?
Se in un secondo momento ripenserà alla scelta fatta, ne rimarrà soddisfatta?

L’eticità della persuasione sta nel trovare una soluzione win-win dove sia chi la propone sia chi riceve la proposta ne hanno un beneficio.

La prima volta che ho sentito parlare di persuasione mi è venuto in mente come alcuni venditori riescono a manipolare quello che dici in modo da venderti qualsiasi cosa, anche un frigorifero al Polo Nord.

Avendo associato questa idea ho sempre guardato con diffidenza ai corsi di persuasione ed alle persone che la utilizzano, aspettandomi il tentativo di raggiro peer portarmi a fare ciò che non voglio per il mero lucro della persona interessata alla vendita.

Poi sono entrata a tutti gli effetti nel mondo della formazione e qui mi sono resa conto, con un pò di reticenza lo ammetto, che la persuasione è qualcosa estremamente diverso dalla manipolazione della persona.

La differenza non sta nel metodo utilizzato, ma nel fine:
Colui che utilizza la persuasione ha l’onere e la responsabilità del fine per cui la sta utilizzando.
La prima domanda da porsi prima di persuadere qualcuno?
Se questa persona farà quello che voglio farle fare ne avrò veramente un vantaggio?
Se in un secondo momento ripenserà alla scelta fatta, ne rimarrà soddisfatta?

L’eticità della persuasione sta nel trovare una soluzione win-win dove sia chi la propone sia chi riceve la proposta ne hanno un beneficio.

Questa è l’unica persuasione vera, in quanto consolida i rapporti e li fa diventare relazioni (personali, professionali o sociali) di lunga durata e di valore.

La persusione etica è l’unica che paga veramente nel lungo periodo.

Il manipolatore potrà anche realizzare i suoi scopi, ma per quanto tempo e verso quante persone, prima di essere tacciato per un truffatore?

A pensarci bene utilizzare la persuasione in modo etico, è la cosa più furba che si possa fare se si tiene in considerazione la propria prosperità e nel farlo creiamo anche quella degli altri, fatto che nel lungo periodo, crea a noi ancora più prosperità.

Prima di utilizzarla ricorda che quello che facciamo crea sempre delle conseguenze. Dipende da te scegliere quelle che ti fanno del bene.

Avvocato, Master in PNL, Counselor e Coach

Laureata in Giurisprudenza a Padova, esercita la professione di avvocato dal 1997. Parallelamente, si è specializzata in Programmazione Neuro-Linguistica, Counseling e Coaching, formandosi con i migliori esperti italiani e internazionali, tra cui Anthony Robbins (con cui collabora dal 2008), Richard Bandler, Robert Dilts, Selene Galloni Williams, Anders Piper, Tony Madanas e NLP Italy. Parla quattro lingue e lavora in Italia e all’estero, in costante confronto con professionisti di eccellenza a livello mondiale.
Co-fondatrice di Formazione, Comunicazione, Leadership, è esperta in percorsi individuali e di gruppo orientati al raggiungimento concreto degli obiettivi. Integra l’approccio del coaching con le competenze del counseling, le nuove metodologie del coaching aziendale, sportivo e personale, e con tecniche energetiche e yoga, di cui è insegnante certificata.
Flessibilità, personalizzazione e orientamento al risultato sono i suoi tratti distintivi. È considerata la miglior alleata per chi vuole esprimere al massimo il proprio potenziale.
È la coach dei Leader.

Donatella Agrizzi
Trainer, Coach e Counselor specializzata in Comunicazione e Leadership